giovedì 3 maggio 2012

ARTICOLO DI OGGI USCITO SUL GIORNO

6 commenti:

  1. GRANDE BISCONTI! finalmente qualcuno che si occupa della stazione del nostro paese...ma perché tante lamentele ?? Mancanza di buon senso da parte del comune.

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  2. Grazie anche al sostegno indispensabile di Luigi Sartorelli, Luigi Angelone, Sofia Ghisletti, Chiara Tedeschi. Un grazie anche al consigliere Minetti che ha sottoscritto la mozione comprendendo che non si trattava di un atto politico ma di un servizio indispensabile per il paese.

    Fabrizio Bisconti

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  3. Il buon senso non c'è proprio...con che soldi si manterrà il barcone sul Po? Con le nostre tasse? no perché già il nostro comune ha scelto le percentuali massime imponibili per le imposte...

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    1. Sono perfettamente d'accordo anch'io sul discorso del barcone (che infatti non ho sostenuto). Per quanto riguarda gli immobili mi permetto di dire che per la prima casa verrà applicata la percentuale minima e, unitamente alle altre detrazioni, porterà in molti casi anche ad avere un tributo più basso rispetto alla vecchia ICI.

      Fabrizio Bisconti

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  4. il primo comma dell’Articolo 3 della Costituzione si riferisce al principio di uguaglianza, una delle libertà fondamentali, e stabilisce che “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.
    Il 28 aprile 2012 insieme ad altri cittadini, assisto al Consiglio Comunale di Santo Stefano Lodigiano, per un mio particolare interesse verso la mozione sulla stazione. Il sindaco Massimiliano Lodigiani pur comprendendo la situazione della scarsa pulizia e sicurezza dell’immobile delle FS, ormai di fatto completamente abbandonato, si mette sulla difensiva, dimostrando a tutti i riuniti il fascicolone che ha raccolto con tutte le lamentele e le comunicazioni inviate alle varie società che gestiscono il servizio ferroviario dello Stato. Ad un certo punto definisce i dirigenti delle ferrovie “gente incapace di intendere e volere” sottolineandolo parecchie volte e suscitando un certa perplessità nei presenti, vista pesantezza dell’affermazione che, almeno dal mio punto di vista, sembrava riportata con troppo accanimento e rabbia. Ma ciò che sicuramente è assolutamente censurabile, arriva dopo pochi minuti.
    Riferendosi sempre ai dirigenti di Trenitalia, Massimiliano Lodigiani si permette di definirli “gentaglia di Napoli che non ha voglia di fare nulla…” ribadendo il concetto e rincarando la dose, anche dopo che uno dei consiglieri lo interrompe offrendogli la possibilità di scusarsi. Sono rimasta quantomeno avvilita sentendo il primo cittadino, tra l’altro sostenuto anche dal mio voto, pronunciare simili volgarità di stampo razzistico che non dovrebbero neppure sfiorare i pensieri di un soggetto preposto a rappresentare una comunità, soprattutto nell’ambito di un’assemblea pubblica. Il Sindaco dovrebbe sapere, che i suoi cittadini non sono tutti nativi di Santo Stefano e che soprattutto, colui che rappresenta lo Stato, non deve permettersi mai di pronunciare simili frasi, in netto contrasto con i più elementari e fondamentali principi costituzionali.
    Ricordo al nostro Sindaco, che la Costituzione affida alla Repubblica il compito di intervenire per rimuovere gli ostacoli ideologici, affinché tutti i cittadini siano posti sullo stesso piano. Detto tutto ciò ancora mi domando come possa il primo cittadino fare affermazioni così gravi….
    Faccio presente a Massimilano Lodigiano che all’assemblea hanno assistito anche cittadini stranieri, persone che, nonostante abbiano la pecca di non essere dei padani doc, pagano regolarmente le tasse come tutti gli altri e alla stessa stregua di tutti pretendono il massimo rispetto.
    La cosa agghiacciante è che dei consiglieri di maggioranza, fa parte anche un’ex insegnante, che immagino abbia avuto durante la sua carriera bambini provenienti da ogni luogo. Sentendo l’infelice intervento del Sindaco, non solo non è intervenuta, ma ha anche abbassato la testa facendo finta di nulla. Lei, ex addetta all’educazione dei nostri figli, ma ci rendiamo conto della gravità dei fatti?
    La prossima volta pensiamoci bene prima di affidare il nostro paese a soggetti a cui mancano i principi base del vivere comune, e se vale la pena di dare i voti ad una persona che offende indegnamente l’intera comunità, senza neppure avere poi l’umiltà di scusarsi, quando qualcun altro glie ne offre la possibilità.
    Credo che a questo punto, dopo aver offeso così pesantemente il senso comune di libertà e dignità di ognuno di noi, e dopo aver messo in evidenza, attraverso tali affermazioni le gravi lacune di chi amministra il paese, le scuse pubbliche siano quantomeno dovute.

    Katerina

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    1. Non posso fare altro che sottoscrivere in pieno. Il suo sfogo è il risultato della profonda offesa che ha subito a seguito di quanto è avvenuto. Oggettivamente credo che il commento di cui sopra sia l'unico modo di valutare quanto è successo. Altro motivo, se non il più importante, che mi porta ad uscire dalla maggioranza per formare un mio gruppo autonomo, unitamente a quanto è successo a fine consiglio e che ben è riportato nell'articolo pubblicato su "il giorno". Evidentemente il potere, anche quando è di minima entità, può dare alla testa. Ritenendomi una persona di sani principi che avanti a tutto mette l'uguaglianza fra le persone, credo di non poter avere più nulla a che fare con chi si esprime attraverso atteggiamenti così beceri ed improbonibili anche nelle peggiori curve degli stadi, figuriamoci in un'assemblea pubblica.

      Fabrizio Bisconti

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